Ultima modifica: 24 Gennaio 2020

Inclusivita’ e B.E.S.: Disabilità-D.S.A.-Stranieri-Aree a rischio

INCLUSIONE E PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE (PAI)

Il PAI, introdotto dalla Direttiva sui BES del 27/12/12 e dalla circolare ministeriale del 6/03/13 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizz

azione territoriale per l’inclusione scolastica – Indicazioni operative“, è un documento che fotografa lo stato dei bisogni educativi/formativi della scuola e le azioni che si intende attivare per fornire delle risposte adeguate. Ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della definizione del PTOF, predispone il Piano per l’inclusione che definisce le modalità:

  • per l’utilizzo coordinato delle risorse, compresi il superamento delle barriere e l’individuazione di facilitatori del contesto di riferimento;
  • per progettare e programmare gli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica.

Il PAI conclude il lavoro svolto collegialmente da una scuola ogni anno scolastico e costituisce il fondamento per l’avvio del lavoro dell’a.s. successivo.

Di seguito, il PAI approvato dal Collegio docenti nel mese di giugno:  PIANO ANNUALE INCLUSIONE 2018-2019

 

Nella scuola, è il G.L.I.  che si occupa di tutte le problematiche dei B.E.S.; tale organo è coordinato dal Dirigente Scolastico o da un suo Delegato e svolge le seguenti funzioni:

  • Rilevazione, all’inizio di ogni anno scolastico, dei B.E.S. presenti nella scuola;
  • Proposta al Collegio dei Docenti degli obiettivi da perseguire e delle attività da porre in essere;
  • Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
  • Coordinamento delle proposte formulate dai singoli Gruppi di Lavoro Operativi (G.L.O.);
  • Elaborazione della proposta del Piano Annuale  per l’Inclusività (P.A.I.) riferito a tutti  gli alunni con B.E.S., da redigere entro il mese di giugno.

 


ALUNNI CON DISABILITA’ – PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO  

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza della scuola italiana, che vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola

dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio (Fonte: MIUR).

L’insegnante per le attività di sostegno è un insegnante specializzato assegnato alla classe dell’alunno con disabilità per favorirne il processo di integrazione. Non è pertanto l’insegnante dell’alunno con disabilità, ma una risorsa professionale assegnata alla classe per rispondere alle maggiori necessità educative che la sua presenza comporta. Le modalità di impiego di questa importante risorsa per l’integrazione, vengono condivise tra tutti i soggetti coinvolti (scuola, servizi, famiglia) e definite nel Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.).

PROTOCOLLO ALUNNI DISABILI 2018 -2019

Relazione finale alunni con disabilità 2018

  1. PEI infanzia
  2. PEI primaria
  3. PEI secondaria I° Grado  (per I-II grado)

SCHEMA ICF COMPLETO

Griglia Osservazione ICF  


ALUNNI CON D.S.A – B.E.S. – PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

La L. 170/2010 riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.

La scuola, per facilitare l’inclusione scolastica in questi casi, elabora un Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.) , un documento di programmazione con il quale si definiscono gli interventi che si intende mettere in atto nei confronti degli alunni con esigenze didattiche particolari ma non riconducibili alla disabilità. In relazione alla Direttiva 27-12-12, alla CM 8/13 e alle successive modifiche/integrazioni, la scuola può elaborare un documento P.D.P. per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.), qualora lo ritenga necessario.

Nel P.D.P. (Fonte: MIUR) si esplicitano:

  • gli strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria
  • gli interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento.

Criteri-individuazione-BES

modello-P.D.P.-per-alunni-BES

PEP DSA 2018 Primaria

PEP DSA 2019 Secondaria

Scheda valutazione DSA

 


ALUNNI STRANIERI E N.A.I. 

Sono da considerare NAI gli alunni neoarrivati in Italia che non parlano italiano o lo parlano poco, o coloro i quali sono inseriti a scuola da meno di due anni. Gli alunni stranieri e NAI, per periodi più o meno lunghi, a seconda dell’età, della provenienza, delle lingue di origine, della scolarità pregressa e di vari elementi contestuali si possono annoverare nella categoria di alunni con BES. Un alunno NAI attraversa, in genere, tre fasi nel suo percorso di apprendimento linguistico, che l’istituzione scolastica e i docenti devono sostenere e accompagnare in maniera efficace:

  1. Fase iniziale in cui gli sforzi e l’attenzione sono rivolti all’acquisizione della lingua per comunicare: l’allievo deve essere sostenuto nelle attività di comprensione, produzione orale, creazione di un lessico di base, acquisizione di tecniche di lettura e scrittura.
  2. Fase che può estendersi fino a tutto il primo anno di inserimento, in cui continua e si amplia l’acquisizione della lingua per la comunicazione interpersonale di base e inizia l’apprendimento dei contenuti disciplinari comuni, a partire dalle materie a minor carattere “verbale”, basandosi su schede predisposte, glossari bilingui e testi semplificati.
  3. Ultima fase in cui l’alunno straniero o NAI segue il curricolo comune ai pari e viene sostenuto attraverso forme di facilitazione didattica e linguistica,  con anche iniziative di aiuto allo studio in orario extrascolastico. L’individualizzazione dell’insegnamento, in questo periodo, si baserà sull’attenzione degli insegnanti alle difficoltà della lingua scritta.

Di seguito, i documenti elaborati dalla scuola tramite le Funzioni Strumentali e la “Commissione Inclusione-Intercultura”:

Scheda di Valutazione Alunno Non Italofono

protocollo NAI 2019-20  (aggiornamento: 27-11-2019)

Pep_stranieri 2019  (aggiornamento: 27-11-2019)

Modello PDP STRANIERI Secondaria II Grado

REGISTRO INTERVENTI su alunni NAI  (aggiornamento: 27-11-2019)

Informativa sul progetto Impact Umbria:  Lab.Progetto IMPACT Umbria

 

PROVE SCUOLA PRIMARIA:

Percorso Scolastico Questionario Genitori

Questionario NAI nuovo (per alunni appena arrivati)

Questionario Alunni NeoArrivati in Arabo

Questionario in Arabo

Calendario Multietnico

 


PROGETTI AREE A RISCHIO EDUCATIVO CON FORTE PROCESSO MIGRATORIO E CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA – EX ART 9 CCNL 2006/2009

ANNO SCOLASTICO 2019/20:

ANNO SCOLASTICO 2018/19:  Progetto AREE A RISCHIO 2018-19

ANNO SCOLASTICO 2017/18:    RELAZIONE FINALE   –    RENDICONTAZIONE  FONDI

ANNO SCOLASTICO 2016/17 :   RELAZIONE FINALE    –   RENDICONTAZIONE FONDI

 


PROGETTO ARC – ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE 

La Legge 107/2015 rimarca, al comma 16, l’obbligo delle scuole di assicurare con il PTOF le pari opportunità e la prevenzione di tutte le forme di discriminazione: tra esse, rientra anche la scelta di avvalersi o di non avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica, opzione che non deve dar luogo ad alcuna forma di discriminazione. In base al grado di scuola, genitori o studenti possono scegliere le attività da svolgere a scuola. Le opzioni possibili sono:

  • attività didattiche e formative con un insegnante appositamente incaricato
  • attività di studio e/o di ricerca individuali, con assistenza di personale docente
  • libera attività di studio e/o di ricerca individuale, senza assistenza di personale docente (solo per II° grado)
  • non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della Religione Cattolica

Le scuole Secondarie di I-II grado hanno dunque sviluppato il seguente progetto, inserito nel PTOF:  progetto ARC – UN LIBRO PER ME

 


PROGETTO “RETE!” – Relazioni ed Eccellenze educative sul TErritorio!

Il progetto coinvolge numerose associazioni e istituzioni del territorio, tra cui gli istituti scolastici di Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Sigillo, nasce con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa minorile e contemporaneamente promuovere la creatività, l’orientamento e l’inserimento lavorativo dei giovani della Fascia Appenninica umbra. Le attività del progetto, sostenuto dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è rivolto ai giovani nella fascia d’età 6-14 anni.

Il progetto in PDF è visionabile al seguente link:  Progetto-RETE-2017-GER-00295

Al via nel mese di ottobre 2019 e fino al mese di giugno 2020 la Macroattività n. 3 (vedi locandina a fianco).