Ultima modifica: 9 Novembre 2019

Dipendenze al bando

Riparte il percorso laboratoriale di informazione sulle dipendenze per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Omnicomprensivo di Nocera Umbra

 A SCUOLA PER PREVENIRE LE DIPENDENZE

Anche per l’a.s. 2019/2020, la Referente per il Bullismo e il Cyber bullismo dell’Istituto Omnicomprensivo “Dante Alighieri” di Nocera Umbra, Professoressa Ludovica Marchetti, si è impegnata insieme al Dirigente Scolastico e ai professori dell’Istituto per organizzare gli incontri laboratoriali delle 10 classi della Scuola Secondaria di I Grado, sia di Nocera che di Valtopina, le quali seguiranno un percorso di informazione sulle dipendenze proposto e portato avanti nelle classi dall’Associazione Pepita onlus. Il Progetto, denominato “Dipendenza al bando”, è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e si propone di sensibilizzare il mondo della scuola e le famiglie del territorio sulla complessa tematica delle dipendenze giovanili, dall’abuso di droghe e alcol fino alle dipendenze comportamentali legate alle nuove tecnologie e al gioco d’azzardo on line. Il percorso ha l’obiettivo di fornire informazioni operative sui fenomeni trattati, affinché si possa acquisire la capacità di individuare eventuali segnali di problematicità e si possa intervenire in tempo. Perché ciò sia attuabile c’è bisogno che anche i genitori e tutto il personale della scuola siano ben informati e a conoscenza dei rischi a cui gli adolescenti vanno incontro, ma anche sui percorsi attuabili in caso di bisogno. Il progetto prenderà il via giovedì 14 novembre con il primo incontro a scuola con i ragazzi, quindi venerdì 15 novembre, dalle ore 14:30 alle 16:30, saranno gli stessi insegnanti dell’Istituto a tornare sui banchi di scuola, presso l’Aula Magna “Buriani” e il primo incontro con i genitori sarà mercoledì 20 novembre alle 16:00 nella sede di Valtopina. L’Associazione Pepita Onlus, che da oltre dieci anni è attiva nella realizzazione di attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyber bullismo, collabora con enti e istituzioni universitarie e ha formato, nell’a.s.2017/2018, oltre 1200 docenti referenti del cyber bullismo. Saranno loro, con la loro esperienza, a seguire gli studenti, suddivisi in gruppi di lavoro in base all’età. Le classi prime parteciperanno ad un laboratorio di otto ore sulla dipendenza da internet, le seconde sulla dipendenza dal gioco d’azzardo e le terze, invece, sulla dipendenza da alcol e droghe. La metodologia utilizzata dagli esperti sarà attiva e dinamica: con le classi III, saranno, ad esempio, organizzati percorsi di riflessione sulle dipendenze attraverso la tecnica della fotografia. Al termine dei percorsi, verranno organizzate 2 plenarie, una in ogni plesso, in cui ogni gruppo presenterà agli altri due le tematiche affrontate. Nel corso della plenaria, inoltre, sarà fatta la presentazione delle fotografie con l’obiettivo di allestire una mostra fotografica presso la scuola. Il progetto, fortemente voluto dal Dirigente Garofoletti, si pone importanti obiettivi, come: incrementare le conoscenze corrette dei giovani, delle famiglie e degli stessi insegnanti sugli effetti psicologici, fisici e sociali conseguenti alle dipendenze comportamentali e da sostanze; promuovere una corretta percezione dei rischi; accrescere le competenze emotive, cognitive e relazionali di studenti, docenti e genitori per affrontare in modo efficace le sfide evolutive del processo di crescita, sia a livello individuale che nel gruppo dei pari; rendere i soggetti coinvolti non solo formati e informati ma anche capaci di segnalare le loro situazioni di disagio o difficoltà. “Ci si aspetta, quindi – sottolinea la professoressa Marchetti – un incremento delle conoscenze e una riflessione più consapevole sul tema del divertimento e della socialità, sia a livello individuale che nel gruppo; uno sviluppo di competenze emotive, cognitive e relazionali legate alla vita quotidiana degli adolescenti; un incremento dell’uso critico e consapevole delle nuove tecnologie ed, anche, uno sviluppo di competenze tecniche nell’ambito dell’espressione artistico-fotografica unita alla consapevolezza delle responsabilità nella pubblicazione di foto sui social”. Fondamentale, ovviamente, è il ruolo del genitore che dovrà fare i conti con l’adolescente e i rischi connessi alla dipendenza, sia da sostanza che comportamentale, imparando, così, come intervenire a supporto del figlio sia in fase preventiva che di gestione. Per tutti questi importanti motivi le famiglie del territorio sono invitate a partecipare agli incontri gratuiti dedicati loro; oltre agli insegnanti dell’Omnicomprensivo, sono invitati a partecipare anche i docenti delle scuole coinvolte nel progetto «Rete!».