Ultima modifica: 2 Gennaio 2020

Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

Il Codice, emanato con DPR 62/2013, con successive integrazioni anche pattizie, definisce gli obblighi minimi richiesti a ciascun dipendente della P.A., in relazione a responsabilità e sanzioni connesse in violazione dello stesso. Il Decreto si compone di vari articoli e le disposizioni principali possono essere così riassunte:

  • determinazione di obblighi minimi richiesti a ciascun dipendente (diligenza, lealtà, buona fede, equità, trasparenza, imparzialità, obiettività e buona condotta, attraverso regole di comportamento concrete e applicabili);
  • rispetto delle norme sul segreto d’ufficio e sulla tutela dei dati personali;
  • divieto di ricevere regali come corrispettivo per le prestazioni amministrative;
  • disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni;
  • obbligo di astensione in caso di conflitto di interesse;
  • principi e direttive del comportamento in durante il servizio, ed anche privato in alcuni casi;
  • astensione da azioni arbitrarie che possano arrecare danni;
  • definizione della responsabilità e di sanzioni connesse alla violazione del Codice.

Di seguito, il Codice generale per i dipendenti pubblici e quelli, più specifici, per il personale scolastico e il personale ATA: